IL BACIO PIÙ BREVE DELLA STORIA (Mathias Malzieu)


Mathias Malzieu propone uno stile davvero innovativo e ricercato che poco fa rimpiangere i grandi classici della narrativa. Dopo La meccanica del cuore e L’uomo delle nuvole, non sapevo cos’altro aspettarmi da Malzieu, e invece è riuscito a stupire ancora, mettendo insieme la poetica classica del pescatore di sirene con il romanticismo spicciolo dell'amorecerotto. Ne Il bacio più breve della storia viene riproposto il tema del triangolo amoroso, ma tutto trasportato nell’inconfondibile mondo dell’autore francese. Da una parte l’inventore depresso, quello che inventa cose che se poi non funzionano tende a deprimersi, dall’altra Sobralia e Louise. La prima è la ragazza che diventa invisibile quando viene baciata e più si innamora, più scompare; l’altra la farmacista dolce e reale che si appassiona alle vicissitudini d’amore dell’inventore.

In questo mondo strambo, tenuto in piedi da continui contrasti tra reale e surreale, Mathias Malzieu ci racconta, ancora una volta, una storia vecchia quanto il mondo: la paura di amare e mostrarsi per ciò che si è veramente. Ma lo fa a modo suo, creando la favola moderna che arriva al cuore del bambino che è in noi. Perché sa miscelare in un equilibrio perfetto il mondo classico delle metafore con neologismi estremamente moderni, sa tenere insieme i tormenti dell’amino umano con una ironia pungente e irriverente. E leggere le sue storie diventa quasi una dipendenza, un’attesa incessante e palpitante come i messaggi che si scambiano i suoi protagonisti…per interposto pappagallo!

Nessun commento:

Posta un commento