FAUST (Johann Wolfgang Goethe)


Riuscire a essere oggettiva quando si parla di Goethe è per me molto complicato. Si tratta del mio scrittore preferito di tutti i tempi, colui che con le sue Affinità elettive è riuscito letteralmente a stregarmi, raggiungendo quella che, secondo il mio gusto personale, può essere definita la perfezione narrativa.

Sul Faust bisognerebbe fare un discorso a parte, sganciato dal gusto personale, perché quest’opera merita, insieme con l’Odissea e La Divina Commedia, di entrare di diritto tra quei componimenti che riescono a prescindere dalla storia e dalla letteratura, ed essere considerata un’ Opera, nel significato più stretto di questo termine. Lo stesso Goethe la feninì “incommensurabile”, perché le dedicò, nello scriverla, tutta la sua esistenza. E l’impatto che esercita nel lettore si conferma tale.
Faust è il sogno recondito di ognuno di noi e l’intuizione di Goethe è esemplare nella sua modernità, che scardina quest’opera da ogni confine spazio-temporale. Il patto con il diavolo si trasforma da peccato di dannazione a felicità eterna. Per Faust quello che conta non è superare i limiti per il semplice gusto di infrangerli, ma ricercare quell’infinito che è salvezza per l’umanità. Da questo punto di vista il personaggio “umano”, finito e imperfetto diventa proprio Mefistofele, il demone che nella tradizione tedesca medioevale dovrebbe portare Faust alla dannazione, grazie ai suoi poteri sopranaturali. La modernità del Faust sta nel suo messaggio di autenticità e di curiosità verso la vita che ci circonda. “Presentendo in me quella felicità tanto grande,
ora godo l'attimo mio più alto” recita Faust in punto di morte. E con questo armistizio di pace con se stesso vince non solo la morte stessa, ma si libera, e libera metaforicamente tutta l’umanità, dal patto demoniaco.

Un messaggio tanto semplice quanto saggio, raccontato da Goethe attraverso una storia che oscilla costantemente tra finzione e realtà, tra mitologia e letteratura in una complessità di elementi che sconvolge l’animo del lettore e trova risoluzione solo in un finale annunciato, ma mai scontato.

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