Riuscire a essere oggettiva quando si
parla di Goethe è per me molto complicato. Si tratta del mio scrittore
preferito di tutti i tempi, colui che con le sue Affinità elettive è riuscito
letteralmente a stregarmi, raggiungendo quella che, secondo il mio gusto
personale, può essere definita la perfezione narrativa.
Sul Faust bisognerebbe fare un discorso a
parte, sganciato dal gusto personale, perché quest’opera merita, insieme con l’Odissea
e La Divina Commedia, di entrare di diritto tra quei componimenti che riescono
a prescindere dalla storia e dalla letteratura, ed essere considerata un’
Opera, nel significato più stretto di questo termine. Lo stesso Goethe la
feninì “incommensurabile”, perché le dedicò, nello scriverla, tutta la sua
esistenza. E l’impatto che esercita nel lettore si conferma tale.
Faust è il sogno recondito di ognuno di
noi e l’intuizione di Goethe è esemplare nella sua modernità, che scardina
quest’opera da ogni confine spazio-temporale. Il patto con il diavolo si
trasforma da peccato di dannazione a felicità eterna. Per Faust quello che
conta non è superare i limiti per il semplice gusto di infrangerli, ma
ricercare quell’infinito che è salvezza per l’umanità. Da questo punto di vista
il personaggio “umano”, finito e imperfetto diventa proprio Mefistofele, il
demone che nella tradizione tedesca medioevale dovrebbe portare Faust alla
dannazione, grazie ai suoi poteri sopranaturali. La modernità del Faust sta nel suo messaggio di
autenticità e di curiosità verso la vita che ci circonda. “Presentendo in me quella felicità tanto grande,
ora godo l'attimo mio
più alto” recita Faust in punto di morte. E con questo armistizio di pace
con se stesso vince non solo la morte stessa, ma si libera, e libera metaforicamente
tutta l’umanità, dal patto demoniaco.
Un messaggio tanto semplice quanto
saggio, raccontato da Goethe attraverso una storia che oscilla costantemente
tra finzione e realtà, tra mitologia e letteratura in una complessità di
elementi che sconvolge l’animo del lettore e trova risoluzione solo in un
finale annunciato, ma mai scontato.
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