Vincitore del Premio Strega 2014,
Francesco Piccolo ci regala un libro che è insieme romanzo e saggio storico-politico e che, pur riscuotendo notevole successo, ha diametralmente
diviso critica e pubblico. Le tesi e l’antitesi, come ha sottolineato più volte
lo stesso autore, sono l’asse portante di questo libro che si dipana attraverso
il continuo alternarsi delle due dimensione del pubblico e del privato. Ed è
forse questo l’elemento più innovativo di una storia che racconta la forza
della sinistra italiana attraverso la sua sconfitta. Piccolo ripercorre gli ultimi quarant'anni della storia politica italiana secondo il vissuto quotidiano
di un ragazzo che diventa uomo passando dall’austerity ideologica promossa e portata avanti da Ernico Berlinguer
all’ austerity “forzata” della
politica berlusconiana, il tutto condito dalle vicende di vita quotidiana che , dirittamente e indirettamente, forgiano l’ideologia politica dell’autore.

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