GLI INDIFFERENTI (Alberto Moravia)

Questo romanzo, ambientato a Roma, è la lenta rappresentazione di una società in disfacimento: la ricca borghesia con i suoi intrighi e le sue meschine ambizioni. La vicenda inizia nella villa di Mariagrazia dove Leo Merumeci, suo amante da circa dieci anni, ormai stanco di lei, cerca di sedurre la figlia Carla, che da tempo lo attira con la sua bellezza. La giovane, ansiosa di cambiare vita e di porre fine alla noia delle abitudini, sta per cedere, ma all'improvviso l’arrivo di Mariagrazia interrompe il dialogo fra i due. I caratteri dei personaggi si delineano perfettamente. Leo si presenta come un affarista ladro che spera di conquistare Carla per compensare la noia che ormai gli ispira Mariagrazia, a sua volta corrotta e gelosa di Leo; Carla rassegnata e scettica e Michele, il fratello, distaccato o indifferente a tutto ciò. In questo romanzo, Moravia ha colto un aspetto profondo della vita contemporanea, l’attenuarsi e quasi il dissolversi dei valori morali di tradizione, con la mancanza di rivolta, l’adattarsi all'esistenza così come essa si presenta. Gli indifferenti, se non è il romanzo migliore in assoluto, è certo il più significativo, quello che meglio interpreta la crisi morale, di identità e di collocazione, di una certa borghesia che, prima tentò col fascismo di darsi un volto, e poi, dopo la caduta del regime, si trovò sempre più povera di senso e di validità storica. Era la borghesia descritta da Moravia, una classe sociale di gente caratterizzata dall'indifferenza. E per indifferenza Moravia intese quello stato d’animo che si diffonde e penetra in coloro che stanchi o incerti, non sanno dare alla vita seri e concreti interessi e vedono tutto scorrere davanti, come se fosse di altri, non avesse senso e non destasse interessi e stimoli. E poiché il mondo non riesce a suscitare passioni, contrasti e proteste, non resta che spegnere dentro anche i propositi e i desideri, creando nuovi ideali e nuova fede. Tale è il destino di questi indifferenti moraviani, di essere scontenti e nello stesso tempo incapaci di ribaltamenti.

Nessun commento:

Posta un commento