UN PADRE È UN PADRE (Catena Fiorello)

Chi segue il blog sa quanto io non sia particolarmente amante del genere contemporaneo. Ma quando mi trovo tra le mani un romanzo che sfiora la perfezione narrativa, sono la prima a entusiasmarmi, a prescindere dal genere di preferenza. Quando qualche mese fa lessi la quarta di copertina del romanzo di Catena Fiorello, ne rimasi talmente incuriosita da inserire subito Un padre è un padre nella mia lista di libri DA COMPRARE. La lettura del romanzo poi non solo non ha smontato l’impressione iniziale, ma è riuscita a galvanizzarla ulteriormente. Catena Fiorello ci regala un romanzo scritto con grande garbo e sensibilità, che non delude le aspettative del pubblico. Un pubblico che non si sente mai preso in giro, anche quando l’epilogo della storia potrebbe sembrare prevedibile e scontato. Prendendo spunto da un riecheggio neorealista, l’autrice instilla l’elemento estremamente contemporaneo del colpo di scena finale, come a chiudere regalando al lettore una tensione narrativa che non si aspetta. La grande umanità dei diversi personaggi, espressa attraverso problematiche e dinamiche di vita quotidiana, li rende talmente vivi da far sì che ogni lettore può ritrovare attraverso di essi, un pezzo di sé.
Un romanzo che non ha la pretesa di mettere tutti d’accordo, ma ha il grande merito di riuscirci perché scritto con tale amore e dedizione, da arrivare dritto al cuore dei lettori.

Con Un padre è un padre, Catena Fiorello entra di prepotenza nell'Olimpo della narrativa contemporanea italiana (e speriamo non solo). Una perla rara da custodire e proteggere tra tanta mediocrità.

1 commento:

  1. L'ho letto anch'io di recente. Davvero molto bello e coinvolgente! Complimenti a Catena e...adesso aspettiamo il prossimo eh?

    Andrea

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