WERTHER vs JACOPO ORTIS (Goethe vs Foscolo)


I dolori del giovane Werther e Le ultime lettere di Jacopo Ortis, sono due romanzi epistolari rispettivamente di Johann Wolfgang Goethe e di Ugo Foscolo. I punti in comune tra i due romanzi sono molteplici e non solo perché Foscolo prese a modello Goethe, ma perché entrambi rispecchiano in modo esemplare il loro periodo letterario, caratterizzato dall'esaltazione dei moti dell’anima e dal passaggio dal post-illuminismo al Romanticismo. Entrambi romanzi epistolari, raccontano i conflitti d’amore di due giovani non ricambiati e che diventano vittime dei loro tormenti. Tuttavia, considerarli uno la brutta copia dell’altro o viceversa sarebbe troppo riduttivo, poiché sebbene trattino il medesimo tema drammaturgico, il modo in cui questo viene elaborato è estremamente diverso nelle due opere. Il dolore di Werther è un fatto spiccatamente privato che Goethe cerca di confinare all'interno dell’anima del protagonista, per Jacopo invece trasborda, diventando non solo mal d’amore, ma mal di vivere. Non a caso si intrecciano nella trama anche le vicende politiche che portano Jacopo lontano dalla propria patria e tanto care al Foscolo anche in altre sue opere. Questo genera quella che forse è la principale differenza tra i due personaggi: Werther prova a trovare consolazione nel mondo esterno, contemplando gli incanti della natura, mentre Jacopo ne diventa totalmente succube, tanto da non riuscire più a scorgerne le bellezze. È possibile che tale atteggiamento derivi direttamente dal rapporto che lega i protagonisti al loro “oggetto d’amore”. Lotte è felicemente sposata con Albert e considera Werther come un fratello, mentre Teresa è mossa dagli stessi sentimenti di Jacopo, che però non può mostrare in quanto già promessa al giovane Orlando. La dimensione di Werther è quindi quella di un amore semplicemente non ricambiato, e acquista se vogliamo un carattere sicuramente più moderno, rispetto alla rinuncia di Ortis per Teresa causata invece da un impedimento esterno. E in effetti questo è reso benissimo dal modo in cui i due autori pesano passione e disperazione nei loro personaggi che alla fine rende giustizia a Werther piuttosto che a Jacopo.

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