STORIA DI... (Luis Sepùlveda)




A quei pochi che ancora non conoscessero lo scrittore cileno, consiglio di iniziare dalle sue famose favole, adatte per i più piccoli, ma che hanno molto da insegnare anche a tutti quei grandi che hanno perso la sensibilità dei bambini, perché ricalcano tematiche banali, ma troppo spesso dimenticate a causa di una vita sempre più frenetica e volta al materialismo. Le sue sono storie semplici, ma di profondo senso morale, raccontate attraverso i suoi protagonisti prestati dal mondo animale. Personaggi strambi, ma di impatto, perché anticonformisti, come la lumaca Ribelle che non ci sta a uniformarsi all’anonimato delle sue compagne o al celebre gatto Zorba che insegna la difficile, e per lui sconosciuta, arte del volo alla gabbianella Fortunata. Tutti con un’impresa apparentemente impossibile da portare a termine che ne anima la mente e lo spirito al motto di “vola solo chi osa”.
Storie sintetizzate in poche pagine, ma cariche di sentimenti e sfumature che spesso fanno commuovere come l’amicizia genuina tra il gatto Mex e il topo Mix. E se i vari personaggi hanno molto in comune, il leitmotiv che trascina e anima le loro avventure si differenzia profondamente nei tre scritti, andando dall’amicizia nata tra specie diverse di Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico e Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, primo romanzo-fiaba di Sepùlveda, reso celebre anche grazie all'omonimo cartoon, all'importanza di vivere il tempo che scorre senza essere trascinati nel suo vortice e diventarne vittima di Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza.


Il messaggio che invece accomuna le tre storie, pur lasciandogli una spiccata individualità, impatta direttamente sulla morale del senso civico e fa riflette sull'importanza della cooperazione e del rispetto sociale. 

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