NOTRE-DAME DE PARIS (Victor Hugo)

Un altro grande classico che entra prepotente nella mia personale top ten dei preferiti di sempre. Hugo mette insieme storia, poesia e fantasia in un equilibrio quasi perfetto. Sebbene la storia del romanzo sia già abbastanza nota grazie alle varie trasposizioni teatrali e cinematografiche, mi sento di rassicurare il lettore sull'originalità e unicità della storia che andrà a leggere. Il romanzo è infatti ricchissimo di particolari inediti, dalle ambientazioni ai personaggi, passando attraverso narrazioni ed episodi del tutto inaspettati. Hugo sa dare spessore ai suoi personaggi spogliandoli dalla banale categorizzazione di buono, bello, cattivo ecc, ma etichettandoli soltanto per il loro vissuto interiore, fuori da ogni cliché teatrale o cinematografica.

E non meno spettacolare è il modo in cui Hugo ci porta per mano nei vicoli di Parigi, mostrandoci e raccontandoci ogni più piccolo angolo della sua famosa cattedrale. Notre-Dame diviene la culla del mondo che la attraversa e osserva dalla sua grandezza tutti i vizi umani che passano da lì senza giudicare o additare colpevoli. È la FATALITÀ del destino che segna la storia, mossa come una marionetta dal perfido arcidiacono Claude Frollo. 

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