Un altro grande classico che entra prepotente nella
mia personale top ten dei preferiti di sempre. Hugo mette insieme storia,
poesia e fantasia in un equilibrio quasi perfetto. Sebbene la storia del
romanzo sia già abbastanza nota grazie alle varie trasposizioni teatrali e
cinematografiche, mi sento di rassicurare il lettore sull'originalità e unicità
della storia che andrà a leggere. Il romanzo è infatti ricchissimo di
particolari inediti, dalle ambientazioni ai personaggi, passando attraverso
narrazioni ed episodi del tutto inaspettati. Hugo sa dare spessore ai suoi
personaggi spogliandoli dalla banale categorizzazione di buono, bello, cattivo
ecc, ma etichettandoli soltanto per il loro vissuto interiore, fuori da ogni cliché teatrale o cinematografica.
E non meno spettacolare è il modo in cui Hugo ci
porta per mano nei vicoli di Parigi, mostrandoci e raccontandoci ogni più
piccolo angolo della sua famosa cattedrale. Notre-Dame diviene la culla del
mondo che la attraversa e osserva dalla sua grandezza tutti i vizi umani che
passano da lì senza giudicare o additare colpevoli. È la FATALITÀ del destino che segna la storia, mossa come una
marionetta dal perfido arcidiacono Claude Frollo.
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