Fenomeno letterario degli ultimi 10 anni, Dan Brown può
piacere come non piacere. Resta comunque un punto di riferimento della
narrativa moderna, se non altro per aver creato un genere a metà strada tra il
thriller e il fantasy, riuscendo a mantenere una propria identità letteraria.
Angeli e Demoni,
primo romanzo in ordine di scrittura e non di pubblicazione, resta, a mio
parere, il vero capolavoro dello scrittore americano. Unico per inventiva e
creatività narrativa, supera di gran lunga il più celebre Codice Da Vinci. Protagonista è ancora una volta Robert Langdon,
professore di simbologia religiosa alla Harvard University, alle prese con una
corsa contro il tempo per salvare quattro cardinali minacciati di morte dalla
setta antireligiosa degli Illuminati. La dinamicità delle azioni si contrappone
a un rigido schematismo della mappa da percorrere per risolvere gli
innumerevoli enigmi che Langdon deve affrontare. Tipico dello stile di Dan
Brown rimane la tendenza a mescolare realtà e fantasia, storia e fantascienza.
Il tutto immerso nell'affascinante cornice dei più importanti luoghi di culto
di Roma e nell'atmosfera proibitiva dei riti del Conclave. Un romanzo che
dimostra quanto la mente umana riesce a spingersi oltre i limiti del pensabile.