Questi sono i miei due romanzi preferiti di tutti i tempi. Gli unici che ho riletto più volte. Li trovo talmente belli e coinvolgenti, che è quasi difficile spiegarvi la ragione per cui ve li consiglio. Andrebbero letti e basta. Comunque ci provo lo stesso. Pur avendo storie molto simili, a me hanno colpito entrambi tantissimo, ma per ragioni differenti.
Le affinità elettive
è il trionfo dell’essenziale che si eleva al superbo. Goethe riesce a confinare
le storie intrecciate dei suoi personaggi in un’unica ambientazione, quella
della tenuta di Edoardo e Carlotta. E sebbene il contesto sia sempre il
medesimo, le descrizioni dettagliate e l’aggiunta ogni volta di nuovi
particolari, non lo fanno mai risultare banale e noioso. La tenuta diviene così
talmente familiare al lettore, che ha quasi l’impressione di essere anche lui
nel giardino a chiacchierare con i protagonisti. L’arrivo del Capitano e di
Ottilia chiude il cerchio dei personaggi e preannuncia una storia con pochi
cambiamenti o colpi di scena, ma che è in grado di esercitare un fascino così forte
su chi legge, tanto da diventare la reale protagonista del romanzo. Ottilia,
Edoardo, Carlotta e il Capitano, riassumono da soli, tutti i tratti umani di un
mondo intero e l’alchimia che si crea tra di loro, spiegata usando gli stessi
principi della chimica, conferisce al romanzo un tratto di originalità
inaspettata.
Alla calma apparente de Le
affinità elettive, si contrappone il dinamismo sia strutturale sia
narrativo di Cime Tempestose. Quello
che più ho apprezzato di questo romanzo è l’introspezione psicologica che Emily
Brontё effettua su ogni singolo personaggio. I protagonisti sono Heathcliff e
Catherine, ma ogni personaggio è descritto con tale accuratezza e sensibilità
da divenire esso stesso protagonista. Qui i tratti umani vengono spesso
esasperati e portati all'eccesso, come nel caso di Heathcliff che, attraverso
un arco di tempo che copre tre generazioni, oscillerà tra stati d’animo e
comportamenti sempre al limite e dettati dall'istinto. I paesaggi della
brughiera del North Yorkshire, in cui è ambientato il romanzo, si fondono
perfettamente con le caratteristiche spesso malinconiche e misteriose dei suoi
molteplici personaggi, e il racconto a ritroso fatto da Nelly, la governante di
Wuthering Heights, sugli abitanti della tenuta, permette al lettore di
comprenderne tutte le caratteristiche.