
È stato considerato il bestseller della scorsa estate e,
sebbene la critica non l’abbia accolto positivamente, si è aggiudicato, con
oltre 4 milioni di copie, il primato nella classifica dei bestseller più
venduti degli ultimi dieci anni.
Mi sono accostata a questo romanzo per puro caso (ammetto
che non lo avrei mai acquistato spontaneamente) e ho deciso di leggerlo mossa
più dalla curiosità che da un reale interesse, e soprattutto armata di una
doppia dose di scetticismo. Consapevole che solo gli stupidi non cambiano idea,
alla fine ne sono rimasta positivamente colpita. È chiaro che si tratta
comunque di una lettura “leggera” dallo stile estremamente discorsivo e
colloquiale, ma relegarla a romanzo erotico di basso rango mi sembra un po’
eccessivo.
Aldilà delle prodezze sessuali di Christian Grey e Anastasia
Steel, che un attento lettore noterà come coprano in realtà solo il 50% o anche
meno dell’intera trilogia, la saga di 50
sfumature si articola attraverso una storia che, seppur semplice e spesso
un po’ banale, ha comunque una sua struttura e un suo sviluppo. Sicuramente a
un lettore amante del thriller e del giallo, le vicende inventate dalla James
per dare dinamicità e movimento alla narrazione potranno sembrare un po’ troppo
scontate. Ma non è con questo spirito che va letto il romanzo. Chi si aspetta
di trovare colpi di scena travolgenti o descrizioni a sfondo erotico fuori
dall'ordinario, ne rimarrà deluso. Christian e Anastasia, presi al netto dei
loro eccessi caratteriali, necessari quando si scrive un romanzo per ovvie
ragioni editoriali, rappresentano semplicemente lo stereotipo moderno del
Principe Azzurro e di Cenerentola. L’aspetto più trasgressivo che,
personalmente, ho trovato in questo romanzo, è che racconta una grande e
soprattutto vera storia d’amore ambientata negli USA dei nostri tempi.
È un romanzo che nella sua semplicità riesce comunque a fare
sognare. E di questo ce n’è sempre bisogno.
Un consiglio che mi sento di dare è quello di non fermarvi
al primo volume che, purtroppo, risulta essere quello meno interessante e più
noioso. Per apprezzare l’intera storia e capirne il senso è necessario leggerli
tutti e tre e arrivare alla fine, che è il vero colpo si scena di tutto il
romanzo.